Fermati, respira, sorridi: il mio mantra antistress

Hai presente quando ti svegli, ti rigiri nel letto con una sensazione strana, ti ascolti meglio e senti come un peso proprio all’altezza dello stomaco (rifletti e no, non avevi mangiato pesante la sera prima).

Cosa mi sta succedendo?

Gironzolo per casa assonnata, in compagnia di una sensazione che non riesco a decifrare bene, anche se sento che sta cercando di creare in me disagio e malessere.

Mi vesto, aiuto Tommaso a fare lo stesso ed usciamo per andare al nido.

Quando lo vedo allontanarsi e la porta della classe si chiude dietro di lui, lei è ancora lì, dentro di me, ben posizionata nel mio stomaco.

So che per aiutarmi a stare meglio è opportuno che io faccia al più presto chiarezza dentro di me, devo cioè per prima cosa riconoscere ed etichettare con un nome quello che ho dentro.

Lo faccio.

Eccola, è lei, ora ne sono sicura: è tristezza, ed è comparsa così, all’improvviso, senza nessun (apparente) motivo.

Cosa posso fare, nell’immediato, per stare meglio?

Mi torna subito alla mente il mio mantra, quello che qualche giorno fa ho salvato nella schermata home del mio smartphone:

                                 FERMATI    RESPIRA   SORRIDI

 E mentre sto passeggiando ecco che:

  • fermo i pensieri, li congelo per un attimo e rientro in contatto con il momento presente, come insegna la Mindfulness

  • respiro a fondo per un minuto utilizzando la respirazione diaframmatica. Stress ed emozioni negative fanno sì che, inconsapevolmente, la respirazione diventi irregolare e superficiale. Respirando con maggiore consapevolezza, invece, riesco renderla più regolare e a rilassarmi, accogliendo più facilmente dentro di me l’emozione

  • sorrido, perché si sa che la risata, anche se indotta, ha anche un ruolo di sfogo delle emozioni di segno opposto come rabbia o tristezza. Nel momento in cui rido, il mio cervello riduce la produzione degli ormoni dello stress come il cortisolo e l’adrenalina e rilascia endorfine in grado di alleviare il dolore e fortificare l’intero sistema immunitario

Qualche anno fa mi sarei comportata in maniera molto diversa: mi sarei crogiolata nella tristezza, ci sarei sguazzata dentro, avrei cercato subito alla radio una canzone in sintonia con il mio stato d’animo e, in questo modo, l’avrei semplicemente ed inesorabilmente amplificata.

Oggi, invece, la mia risposta è stata diversa.

Oggi le ho semplicemente fatto spazio, le ho detto “accomodati” ed ho aspettato, lasciando che si sciogliesse da sola.

Perché le emozioni sono così: mutevoli, volatili, possono evaporare nell’arco di pochi minuti o qualche ora.

Sai perché ho voluto raccontarti questo aneddoto, oggi?

Perché è importante aver presente che le emozioni hanno sempre un inizio ed una fine.

E perché dobbiamo ricordarlo anche ai nostri figli, quando talvolta manifestano la convinzione che le emozioni negative che provano dureranno per sempre.

Insegna anche a loro il mantra

FERMATI   

                RESPIRA   

                            SORRIDI

 

“Tu sei triste. E ciò dimostra che la tua anima è ancora viva.”

(Paulo Coelho)

 

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