La forza della famiglia e la storia di Nicole

A cosa vi fa pensare questa citazione?

L’entusiasta è un infaticabile sognatore, un inventore di progetti, un creatore di strategie, che contagia gli altri con i suoi sogni.

Non è cieco, non è incosciente.

Sa che ci sono difficoltà, ostacoli talvolta insolubili.

Sa che su dieci iniziative nove falliscono.

Ma non si abbatte.

Ricomincia da capo, si rinnova.

La sua mente è fertile.

Cerca continuamente strade, sentieri alternativi.

E’ un creatore di possibilità.

(Francesco Alberoni)

Io rivedo nell'”entusiasta” il genitore, il più grande creatore di possibilità.

Ogni famiglia ha sempre da raccontare una propria storia personale, intima.
Ed ogni storia può racchiudere al suo interno paragrafi più o meno intensi, legati a determinate situazioni che possono travolgere e a volte addirittura stravolgere la quotidianità.

Ciò che conta è, sempre e comunque, il modo in cui si affrontano le situazioni, circostanze che talvolta possono richiedere davvero molto coraggio.

E cosa succede quando ci si trova nel vortice di uno dei peggiori incubi che un genitore possa affrontare, ossia quello di dover rapportarsi con la malattia o la disabilità di un figlio?

In situazioni come queste, riuscire a mantenere la rotta significa non lasciarsi sopraffare dagli eventi e imparare anche dalle difficoltà; solo le famiglie più forti riescono a vedere le cose da altre prospettive e, per attraversare la tempesta, si armano di impegno, la chiave della connessione che lega tutti i componenti e che dà loro la forza di superare ogni ostacolo.

E ancora, quali elementi misurano la forza di una famiglia?

Io ne vedo almeno altri tre:

#CONSAPEVOLEZZA – di far parte di una famiglia: questo permette a tutti i membri di collaborare con solidarietà per un fine comune

#RESILIENZA – intesa come capacità di persistere con determinazione nel perseguire obiettivi sfidanti, affrontando eventi negativi in maniera costruttiva

#SINCERITÀ – comunicando sempre nella piena onestà intellettuale, con chiarezza e lealtà

Ma quale deve essere il focus dei genitori che si ritrovano a fare i conti con la malattia o la disabilità del proprio figlio?

Innanzitutto occorre essere onesti con se stessi, accettando la nuova situazione per quanto dura e inaspettata, e rapportarsi in maniera leale anche con il proprio figlio, nonostante inizialmente questo possa sembrare lontano anni luce dal nostro sentire.
In fondo la sincerità è alla base di ogni rapporto, come potrebbe essere diversamente all’interno della famiglia?
E poi, soprattutto, ci si deve liberare dall’inveterata paura di chiedere aiuto agli altri e cercare sostegno sia nelle persone care, come parenti e amici, sia in professionisti competenti in grado di supportare ogni singolo componente della famiglia durante la rielaborazione della nuova realtà.
Sarà poi compito degli specialisti, con periodici incontri di follow-up, monitorare l’evoluzione della situazione ed eventualmente apportare le dovute modifiche.

§  §  §  

Ora voglio lasciarvi ad una storia vera, di difficoltà e di coraggio; lo faccio attraverso le parole di una madre che dimostra tutta la sua forza e di una famiglia che, invece di fermarsi davanti al problema, ha scelto di guardare unicamente alla sua soluzione.

LA STORIA DI NICOLE

“Nicole è nata nel 2016 con una grave malformazione all’arto inferiore destro che colpisce un bambino su duecentomila e non è genetica, per cui non può essere rilevata se non dall’occhio esperto di un ecografista.
Nel nostro caso, la diagnosi è arrivata solo alla 38^ settimana.

Fino a pochi mesi fa sembrava non sarebbe mai stata in grado di camminare, ma ora, grazie ad un bravissimo chirurgo, il Dott. Maurizio Catagni, sembra esserci una possibilità.


La sua opportunità è però lontana dall’Italia, si trova in Florida, a Palm Beach.

Secondo la nota tecnica messa a punto dal Dott. Paley, già applicata in numerosi pazienti con successo, bisognerà operare anca, ginocchio e piede, per preparare Nicole agli interventi successivi di allungamento di femore e gamba.

Il 26 luglio 2018 ci sarà il primo intervento in cui:
-verrà ricostruito l’acetabolo del femore;
-verrà messa in asse la gamba;
-verrà spaccato e ricostruito il ginocchio.

Con questo intervento si rinforzerà la struttura ossea di Nicole e si cercherà di ridurre la discrepanza tra le sue due gambe che al momento è di 11 centimetri e che, senza intervento, arriverebbe a 30.

Per poter sostenere le spese dell’intervento dobbiamo raccogliere 150.000,00 euro entro il 30 Giugno 2018.

Aiutateci a far volare Nicole verso il suo futuro”.

 

Se vuoi accedere alla pagina Facebook dell’associazione onlus creata per Nicole: https://www.facebook.com/ACMApernicole/

Se vuoi sostenere la raccolta fondi:

https://www.gofundme.com/raccolta-fondi-per-nicole

https://www.retedeldono.it/it/progetti/acma-onlus/dona-una-speranza-alla-piccola-nicole

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *